Ostra Vetere

Ostra Vetere (25)

Le notizie dal tuo comune

04 Aprile 2018
Con la legge n. 219 del 22 dicembre 2017 è stato introdotto nell’ordinamento italiano il testamento biologico, conosciuto come “DAT - Disposizioni anticipate di trattamento”. L’Ufficio di Stato Civile del Comune di Ostra Vetere nel prendere atto della normativa ed in seguito a circolare del Prefetto di Ancona circa le prime indicazioni operative ha determinato i vari passaggi e predisposto la modulistica per l’attuazione di tale nuovo istituto. In previsione di eventuale futura incapacità di autodeterminarsi i cittadini maggiorenni residenti possono esprimere in anticipo la propria volontà in materia di trattamenti sanitari, nonché esprimere il proprio consenso o il rifiuto rispetto ad accertamenti diagnostici o scelte terapeutiche. Nel caso in cui la persona da sottoporre al trattamento sanitario versi nello stato di incapacità di accordare o rifiutare il proprio consenso, i medici sono tenuti a rispettare la volontà espressa nella dichiarazione anticipata di trattamento. Le DAT possono essere redatte davanti a un notaio (con atto pubblico o scrittura privata autenticata) oppure per scrittura privata consegnata personalmente all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza del disponente. Tutti i cittadini maggiorenni residenti nel Comune di Ostra Vetere, capaci di intendere e di volere, in possesso di un valido documento di identità, possono depositare il proprio “ testamento biologico “ gratuitamente, provvedendo alla stesura della DAT su carta semplice o su modello stampabile messo a disposizione nel sito istituzionale www.comune.ostravetere.an.it che deve essere sottoscritta esclusivamente dal disponente che allegherà alla stessa il proprio documento di identità. La DAT è revocabile in ogni momento: per annullare o modificare il contenuto del testamento biologico già depositato ovvero annullare o modificare il fiduciario o il suo sostituto, occorre rivolgersi al medesimo ufficio di stato civile e nel caso di trasferimento di residenza del disponente in altro Comune la DAT dovrà essere ritirata dal disponente stesso o, se impedito, dal fiduciario per essere consegnata al Comune di nuova residenza. Leggi tutto...
29 Marzo 2018
Si è svolta domenica scorsa, con una imponente partecipazione, la cerimonia di accoglienza della copia della statua del “Traiano” il cui originale si trova al Museo di Arte e Storia di Ginevra. L’evento inaugurale che si è svolto al Polo Museale “Terra di Montenovo”, dove l’opera è stata collocata, si è aperto con i saluti e i ringraziamenti del sindaco Luca Memè a cui sono seguiti gli interventi del professor Pier Luigi Dall’Aglio e del restauratore, dottor Giancarlo Napoli. La realizzazione della copia tridimensionale della monumentale statua di epoca romana è stata possibile grazie alla sensibilità del Gruppo Imprenditori Senigalliesi (G.I.S.) e a due importanti imprese locali la Fondar e Subissati coinvolte nel progetto dal dottor Matteo Mancini. Tutti insieme, attraverso l’Art Bonus, hanno messo a disposizione del Comune di Ostra Vetere i fondi necessari per il raggiungimento dell’obiettivo perseguito da anni e che finalmente si è concretizzato. A coronare l’avvenimento è stato il concerto del Maestro Federico Mondelci che, nella cornice della Pinacoteca “Satellico”, si è esibito davanti al folto pubblico con l’Orchestra di Sassofoni del Conservatorio di Pesaro. Musicista stimato ed apprezzato nel mondo ha reso magica la conclusione di una giornata indimenticabile per la comunità ostraveterana L’Ufficio Stampa Anna Maria Montevecchi Leggi tutto...
26 Marzo 2018
Apprendiamo costernati la notizia della nuova condanna inflitta in Appello all’eroico carabiniere che il 1° febbraio di tre anni fa, nel rigoroso adempimento del proprio dovere, sventò il tentativo messo in atto da alcuni delinquenti in fuga di travolgere altri due carabinieri in servizio contro i furti dilaganti in abitazioni a Ostra Vetere. Non abbiamo parole per descrivere il senso di incredulità e di smarrimento di fronte a simile pronuncia, lontana e opposta al comune senso di intendere la gravità dei fatti accaduti e i rimedi cui lo Stato si dimostra incapace di provvedere secondo le legittime attese della generalità dei cittadini onesti. Con loro vogliamo augurarci che il terzo grado di giudizio restituisca serenità a una comunità scossa dai ripetuti eventi delittuosi, non solo per le negligenze delle istituzioni centrali e per le sue articolazioni periferiche, ma anche per l’incapacità delle istituzioni locali a garantire il normale funzionamento dei sistemi di videosorveglianza disattivi o disattivati. Con simili reiterati precedenti, come potranno mai sperare gli onesti in una inversione di tendenza a difesa del diritto di tutti i cittadini a vivere in tranquillità e sicurezza se, anziché i delinquenti impuniti, la giustizia terrena colpisce coloro che dovrebbero garantire l’ordine e la legalità. Il senso del dovere civile ci impone di esprimere il nostro più vivo rammarico per la nuova agghiacciante pronuncia, mentre esprimiamo tutta la nostra più calorosa solidarietà, vicinanza, fiducia, stima al carabiniere e a tutta l’Arma Benemerita. da montenovonostro Leggi tutto...
12 Febbraio 2018
Torna ora la risposta del sindaco alla richiesta di cui al nostro comunicato di Lunedì 29 Gennaio 2018 intitolato “Ostra Vetere: Chiediamo per quale motivo il Comune non pubblica il piano per l’emergenza” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/42044-ostra-vetere-chiediamo-per-quale-motivo-il-comune-non-pubblica-il-piano-per-lemergenza) con il testo della lettera con cui chiedevamo al sindaco urgentemente di sapere i veri motivi che ritardano o impediscono sia la immediata pubblicazione del “piano delle emergenze” VIGENTE, sul sito ufficiale del Comune, che l’adozione di adeguate iniziative protettive preventive. Ora ci risponde (come da lettera allegata in foto) così: “COMUNE DI OSTRA VETERE (Provincia di Ancona) IL SINDACO. Prot. n. 1070 Ostra Vetere 9.02.2018. Al Referente di Montenovonostro Alberto Fiorani Via A. Moro 1 OSTRA VETERE Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. OGGETTO: Piano di emergenza. Riscontro. In riscontro alla Sua nota pervenuta al prot 944 del 2.02.2018 si informa che è in fase di predisposizione l'aggiornamento del piano di protezione civile che sarà sottoposto al consiglio comunale entro il corrente mese. Seguirà ampia diffusione del piano approvato mediante pubblicazione sul sito istituzionale e apposite riunioni con la popolazione. Cordiali saluti. IL SINDACO Luca Memè”. Questo è quanto e basta là. Ma facciamo rispettosamente notare che noi non abbiamo chiesto “quando” pubblicherà un "nuovo" piano, bensì “perché”, quali sono e quali sono stati “i veri motivi che ritardano o impediscono la immediata pubblicazione del “piano delle emergenze” VIGENTE sul sito ufficiale del Comune”. A noi sembra chiaro: “quando” e "perché” sono due cose diverse. Non abbiamo chiesto "quando" pubblicherà un piano nuovo, bensì "perchè" non pubblica il piano vecchio VIGENTE, che andiamo chiedendo ormai da un anno e mezzo senza ottenere risposta, mentre imperversa lo sciame sismico del terremoto dell'Italia Centrale e mentre non si riesce ancora a sapere perchè c'è stata l'alluvione di quasi quattro anni fa alla zona artigianale e industriale di Pongelli invase dalla esondazione inquinante e maleodorante del depuratore. In fin dei conti se quel piano c'è (e c'è di sicuro, se loro stessi l'hanno magnificato tanto da definirlo "piano ben preciso" e aggiungono ora che lo stanno aggiornando) "perchè" non viene pubblicato? Cosa ci sarà mai di tanto "prezioso" da non volerlo condividere con tutti i compaesani? Forse che i compaesani non hanno diritto a sapere quelle cose tanto "ben precise" e forse altrettanto "preziose" che si sciupano se vengono divulgate? Così amministrano loro? Negando ai compaesani il diritto a sapere e conoscere? Bell'esempio di come intendono davvero la prassi "democratica", che la democrazia non sa nemmeno cosa sia, come peraltro hanno fatto con l'improvvida Unione dei Comuni dal ridicolo nome, che ci impongono a rotta di collo con il fiato corto proprio sotto le elezioni amministrative anticipate, senza sapere perchè. E infatti, tanto per rimediare alla bell'e meglio, dicono che pubblicheranno un piano "nuovo" proprio all'ultimo minuto prima delle elezioni. Ma che bravi. Però non ci dicono "perchè" non hanno pubblicato e non pubblicano immediatamente il piano VIGENTE che c'è. Ed è sempre la solita storia: alla semplice richiesta di sapere “che ora è”, rispondono imperterriti e impuniti “è giovedì”. Fischi per fiaschi, sempre così fanno loro. da montenovonostro Leggi tutto...
03 Gennaio 2018
Domenica 7 gennaio ad Ostra Vetere, l’Amministrazione Comunale inaugurerà tre importanti interventi effettuati su opere pubbliche, che sono giunti a conclusione. L’appuntamento è per le ore 15 nel cortile della scuola primaria “P. Angelo Api” di via G.Marconi, dove il Sindaco Luca Memè accompagnato da tutti gli Amministratori procederà al taglio del nastro per la fine dei lavori di ristrutturazione e consolidamento effettuati nella scuola primaria, di miglioramento sismico nella scuola secondaria di I grado e quelli di rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi del centro storico. L’intervento effettuato nella scuola primaria “P. Angelo Api” ha riguardato significativi lavori di controsoffittatura, tinteggiatura, sostituzione dell’illuminazione e tendaggi per un importo complessivo di 165.000 euro. I lavori si sono resi necessari dopo indagini diagnostiche al fine di prevenire eventi di crollo dei solai e dei controsoffitti, da tali indagini infatti era emerso il concreto rischio di sfondellamento dei solai di alcune aule del piano terra e per una maggiore sicurezza dello stabile l’intervento è stato ampliato con riguardo sia al piano terra che a quello superiore. L’immobile della scuola secondaria di I grado “U.Foscolo” è stato invece migliorato sismicamente ed energeticamente grazie ad un contributo statale a fondo perduto per l’importo di 700.000 euro e risorse del bilancio comunale. “La riqualificazione degli ambienti scolastici - dice il Sindaco Memè - si può ormai considerare conclusa. Con emozione restituiamo alla collettività scuole più belle ed accoglienti, adeguate alle esigenze didattiche degli insegnanti e più sicure dal punto di vista delle norme antisismiche. Oltre agli interventi strutturali effettuati nella scuola primaria e nella secondaria di I grado, vorrei ricordare anche i lavori di tinteggiatura interna e i nuovi arredi per la scuola dell’infanzia “Luca Lombardi” e per il nido “Gheos”. Siamo molto soddisfatti di aver recuperato e migliorato tutto il nostro patrimonio scolastico – prosegue il Sindaco - perché la scuola è il fondamento di ogni comunità. Del resto, fin dal nostro insediamento avevamo considerato la sicurezza e il decoro degli ambienti scolastici come una priorità. L’importo totale degli interventi eseguiti supera il milione e mezzo di euro, cifra ottenuta quasi interamente a fondo perduto o coperta con risorse di bilancio. Aver realizzato così tanti lavori importanti in nemmeno cinque anni di governo ci rende davvero orgogliosi.” Infine, simbolico taglio del nastro anche per la chiusura dei lavori nel centro storico, dopo l’intervento di rifacimento della pavimentazione e dei sottoservizi per il costo di 660.000 euro, interamente finanziato dal programma ministeriale “6000 Campanili”, le cui zone interessate alla realizzazione strutturale ed accessoria sono state via Mazzini, via Gramsci, parte di via Marulli, via Lungo le Mura,piazza Don Minzoni, piazza Lucio Battisti e piazza Satellico. L’Amministrazione Comunale, soddisfatta per gli importanti interventi realizzati e restituiti alla comunità in così poco tempo, è orgogliosa di invitare tutta la cittadinanza a partecipare all’evento inaugurale di domenica 7 gennaio per vivere insieme la giornata di festa. Leggi tutto...
24 Dicembre 2017
Apprendiamo con sgomento che il sindaco non ci è stato a sentire e ha convocato addirittura per il 22 dicembre 2017 il Consiglio Comunale per deliberare la costituzione della Unione dei Comuni con un ridicolo nome ma dagli effetti devastanti per le nostre istituzioni locali. Non possiamo tacere e non possono tacere tutti i montenovesi che vogliono bene a Montenovo. Per questo scriviamo ancora accoratamente al sindaco: “Ostra Vetere, 21 dicembre 2017 Protocollo: 20171221 Oggetto: Fermi l’Unione. Al Sindaco del Comune di 60010 Ostra Vetere (AN). Prendiamo atto che non ci ha voluto ascoltare e ha convocato per domani sera 22 dicembre 2017 il Consiglio Comunale di Ostra Vetere per deliberare la “COSTITUZIONE DELL'UNIONE DI COMUNI "TERRE DELLA MARCA SENONE" FRA I COMUNI DI ARCEVIA, BARBARA, OSTRA, OSTRA VETERE, SENIGALLIA, SERRA DE' CONTI, TRECASTELLI. APPROVAZIONE DELLO STATUTO E ATTO COSTITUTIVO”. Ci sorprende e ci addolora molto questa decisione, per tutti i motivi che abbiamo illustrati in queste settimane e che porteranno a una intollerabile lesione dei diritti di autonomia del nostro Comune, libero e autonomo per 900 anni prima che arrivasse Lei a menomarlo. Siamo contrari a questo progetto: perché è stato troppo frettolosamente approntato e imposto senza valutare appieno costi e benefici, e soprattutto i danni che esso produrrà, purtroppo irreversibilmente. Lei è arrivato, finalmente è il caso di dire, a fine mandato: ancora pochi, pochissimi mesi e Lei cesserà le Sue funzioni di “primo cittadino” e forse “ultimo sindaco”, in troppi sensi. Lo farà lasciandoci una eredità intollerabile, che distruggerà 900 anni di storia paesana e comunale, che ridurrà Montenovo a misera e periferica frazione di “Senigallia Magna” (o Senigallia la Grande), pensata per dare soddisfazione alle bramosie di potere di un singolo personaggio che ci è del tutto estraneo, ma che può evidente contare sul ruolo subalterno che anche Lei ha scelto di recitare supinamente, frettolosamente, irriflessivamente, avventurosamente, pavidamente succube di un partito che è tutto meno che democratico se annichila la democrazia imponendo frettolose decisioni alla generalità dei cittadini e paesani all’oscuro di tutto, tantomeno consenzienti. Libertà e democrazia imporrebbero un attento percorso partecipativo, cui ora rinuncia colpevolmente all’insegna di quei metodi tirannici tante volte criticati e ora sfrontatamente praticati da quel suo partito ancora attardato su modelli collettivistici che nè Russia nè Cina praticano più. Si fermi, finchè è in tempo, sospenda la decisione e convochi un referendum fra tutta la popolazione prima di deliberare in danno dell’Autonomia Municipale. O provocherà una inevitabile rivolta contro di Lei e contro quegli assessori e consiglieri che voteranno la deliberazione. Ci rifletta: non può e non deve impegnare il futuro del paese, proprio ora che è arrivato alla fine del mandato. Non può e non deve lasciare questa pesantissima eredità ai successori che non potranno fare altro che rimproverarLe di essere un collaborazionista del frazionismo senigalliese. montenovonostro”. Non sappiamo perché il sindaco non voglia ascoltarci, ma noi insistiamo: fermi l’Unione. da montenovonostro Leggi tutto...
24 Dicembre 2017
Nel consiglio comunale del 22 dicembre abbiamo scelto in modo convinto di partecipare alla costruzione di un nuovo soggetto, l’unione dei Comuni denominata “Le Terre della Marca Senone”, per dotare il nostro territorio ricco di cultura e di eccellenze di uno strumento amministrativo efficace e innovativo, in grado di offrire migliori servizi, risparmio della spesa, maggiori investimenti, nonché semplificazione della macchina amministrativa. Ma che cos’è un'unione di Comuni? In parole semplici l’unione non è altro che un “contenitore” all’interno del quale ogni singolo Comune decide quali servizi inserire, ed è importante sottolineare che si tratta di servizi e non di funzioni, per una gestione condivisa con altri. Un esempio concreto già in atto di tale gestione condivisa è quello dei servizi sociali, la cui convenzione è in prossimità di scadenza e che sarebbe impossibile pensare di gestire singolarmente. In questi giorni le varie anime della minoranza ci hanno imputato diversi errori, primo tra tutti quello di aver subito la volontà di Senigallia che in futuro fagociterà noi e gli altri piccoli Comuni. Nella realtà le cose non stanno affatto così. Infatti, già dal marzo 2014 (c’è una lettera protocollata visibile da tutti), il Sindaco Memè aveva invitato il suo collega di Senigallia ad avviare un processo costitutivo ampio che coinvolgesse i Comuni dell’intera vallata. La volontà di questa Amministrazione era chiara: avere un ruolo attivo nel processo di aggregazione. Questa unione, insomma, non nasce all’improvviso: non è altro che la prosecuzione dell’esperienza positiva, anche se di certo migliorabile, intrapresa con la costituzione dell’ufficio comune dei servizi sociali. Siamo stati poi accusati del fatto che saremo condizionati da Senigallia nelle future decisioni. In modo netto e categorico ribadiamo che non sarà assolutamente così! Non c’è nessuna fusione e dirlo significa essere in malafede. Su questo punto i gruppi di minoranza hanno dimostrato parecchia confusione. Il consigliere Marini ha portato come esempio similare la vicenda Senigallia-Morro d’Alba, dimostrando ancora una volta di non aver compreso la profonda differenza tra unione e fusione. Inoltre sono stati presentati diversi emendamenti senza indicare la proposta alternativa. Poiché ciò non è possibile, soltanto dopo richiesta della maggioranza, in uno di questi il consigliere Marini ha ideato di regolare i rapporti patrimoniali in caso di recesso “pro rata” (sic!). In occasione di un altro emendamento si è reso necessario fare il “conto” del numero di 1/3 di consiglieri per mostrare che quanto avanzato non aveva senso. Infine, in un altro, la consigliera Codias ha chiesto che la prima seduta dell’unione venisse convocata dal sindaco più anziano anagraficamente (ancora ci stiamo chiedendo a quale pro). Proprio per la grande confusione su questi temi ci teniamo a ribadire questo concetto fondamentale: ogni Comune mantiene intatta la propria autonomia. Questo nuovo organismo vuole essere uno strumento per risolvere i problemi che le nostre comunità si trovano ad affrontare ogni giorno. Per diversi anni a Ostra Vetere abbiamo sentito parlare di Bruxelles, Europa, Washington ecc. Tutt’ora alcuni continuano a farlo e poi nella pratica scelgono di chiudersi a riccio nel proprio rassicurante recinto. L’ultima critica rilevante è stata questa: poiché siamo vicini alla scadenza elettorale, non avremmo dovuto prendere nessuna decisione. Ribadito che non si tratta di fusione e quindi non perderemo minimamente la nostra autonomia, non abbiamo sempre manifestato nelle pubbliche assemblee la nostra volontà di associazionismo e collaborazione con altri enti? E poi, rimanere da soli e non aderire non sarebbe stata già di fatto una scelta? Che avrebbero detto se fossimo rimasti fuori? Che non abbiamo capacità di aprirci e che non sappiamo confrontarci con i nostri vicini? Che ne siamo succubi e abbiamo paura? Potremmo continuare con altre ipotesi, ma la verità è un’altra e non cambierebbe: sanno bene anche loro che questa è la decisione più giusta per il futuro della nostra comunità e che non potevamo perdere questo treno, ma vogliono cogliere l’occasione per iniziare la campagna elettorale. Due dati veloci per concludere: tra quelli che hanno aderito, Ostra Vetere è il secondo Comune più piccolo, così come è al secondo posto per percentuale di persone anziane. Che futuro potremo garantire alle generazioni che verranno isolandoci dal resto del mondo? Come potremo far fronte allo spopolamento e alla migrazione di massa verso la costa se non collaborando, garantendo servizi migliori e costruendo una valida alternativa? Lasciare così lo stato di cose significa non fare nulla e accettarlo. Raccogliere la sfida con un ruolo attivo significa provare a cambiare quello che non va. Noi abbiamo scelto questa strada in modo convinto, con lo sguardo proiettato verso il futuro ma con solide radici che ci legano alla nostra comunità. Il Sindaco e la maggioranza consiliare “ La Responsabile Ufficio Stampa Anna Maria Montevecchi Leggi tutto...
10 Novembre 2017
Le amministrazioni comunali di Ostra e Ostra Vetere, congiuntamente all'ufficio della Consigliera di Parità per la provincia di Ancona dottoressa Pina Ferraro, hanno programmato un ciclo di incontri che si svolgeranno nella sala del consiglio comunale di Ostra, nei giorni 14 e 21 novembre dalle 15.30 alle 17.30 e il giorno 5 dicembre dalle 9 alle 13. Gli incontri coinvolgeranno tutto il personale comunale, relativamente alle tematiche delle pari opportunità, parità di genere e contrasto ad ogni forma di discriminazione nei luoghi di lavoro incentivando il benessere organizzativo e partecipativo nell’ottica di genere. La formazione costituisce una delle specifiche misure del piano delle azioni positive approvato dalle due Amministrazioni per il triennio 2017/2019 e che è stato validato dalla Consigliera per le pari opportunità competente per il territorio. Il percorso formativo quindi, predisposto dalla dottoressa Ferraro è stato condiviso con i vertici dell'Ente in un precedente incontro tenutosi il 17 ottobre scorso ed è stato illustrato al personale dirigenziale/direttivo dei due Comuni in presenza delle rappresentanze sindacali unitarie interne (R.S.U.) e dei componenti il comitato unico di garanzia (C.U.G.) appositamente costituito. Con il Piano di Azioni Positive si intende favorire l’adozione di misure che garantiscano effettive pari opportunità nei luoghi di lavoro e nello sviluppo professionale, tenendo conto anche della posizione delle lavoratrici e dei lavoratori in seno alla famiglia. L’adozione del piano, previsto dalle legge per le amministrazioni pubbliche, non deve essere visto come un mero adempimento formale ma come lo strumento per porre in essere azioni concrete, partendo dalla conoscenza della normativa e dei casi che possono presentarsi ogni giorno nella gestione del rapporto di lavoro. Il 5 dicembre si affronterà, a conclusione del ciclo formativo, il tema del benessere organizzativo e la prevenzione dello stress correlato al lavoro, di cui al Dlgs n. 81/2008, attraverso la partecipazione di una esperta psicologa che relazionerà nel merito. Trattasi di uno dei primi passi per l’attuazione delle azioni positive previste dal piano che verranno attuate in modo unitario a beneficio di entrambi gli Enti, stante la gestione associata delle funzioni fondamentali convenzionate. L’attività del C.U.G. proseguirà affrontando e mettendo in pratica specifici codici di condotta ed elaborando il regolamento per il telelavoro, rendendo in questo modo operative tutte le funzioni che la normativa pone a suo carico per migliorare l’innovazione dei modelli organizzativi, il rinnovamento della classe dirigente, l' uguaglianza delle opportunità, il riconoscimento del merito, le capacità delle amministrazioni di promuovere la parità anche nel contesto esterno sempre nel rispetto del contratto di lavoro vigente. Leggi tutto...
02 Ottobre 2017
Mai avremmo pensato di doverci ritrovare nella inderogabile necessità di scrivere al sindaco di Ostra Vetere quanto che segue: “Ostra Vetere, 30 settembre 2017 Protocollo: 20170930DC Oggetto: Diffida CISL Al Sindaco del Comune di 60010 Ostra Vetere (AN). Apprendiamo costernati dalla stampa locale la notizia della pubblica diffida rivolta dal Sindacato CISL alla amministrazione Comunale inadempiente di Ostra Vetere in tema di remunerazione contrattuale dei dipendenti comunali (Mercoledì 27 Settembre 2017 “Ostra Vetere: Gravi inadempienze dell’amministrazione che la CISL minaccia di denunciare” -http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/40153-ostra-vetere-gravi-inadempienze-dellamministrazione-che-la-cisl-minaccia-di-denunciare). E non è neppure la prima volta, essendo stata preceduta da precedente comunicazione diffusa a mezzo stampa. Non era mai successo prima, in settant’anni di vita democratica paesana, una cosa tanto grave da destare apprensione in chi, come noi, continua a nutrire alti pensieri sulle istituzioni civili. Eppure la sua amministrazione, o meglio, la sua maggioranza politica (se tale lo è più, dopo i tanti e troppi esempi di dolorose lacerazioni con componenti sempre più numerose della società locale) si professerebbe di sinistra. Il che dovrebbe porla, per questo solo fatto, dalla stessa parte della barricata rispetto ai lavoratori di quello stesso ente pubblico che lei è chiamato ad amministrare. Mentre solo lei e la sua maggioranza siete riusciti nell’incredibile impresa di far adirare addirittura il Sindacato. Sembrerebbe incredibile, infatti, se i toni e gli argomenti offerti dalla diffida del Sindacato CISL attraverso il proprio legale, che minaccia pubblicamente di adire le vie legali, non appaiano più che credibili. Nè abbiamo bisogno di ricordare di essere sempre stati vicini al Sindacato CISL e di aver sempre nutrito la convinzione che ogni contrasto, comunque motivato, possa e debba essere risolto con un accordo equilibrato e rispettoso delle leggi e dei contratti di lavoro. Per questo motivo nutriamo la speranza che lei vorrà immediatamente chiudere questa dolorosa e ingloriosa pagina di storia locale, che getta luce sinistra sulla sua già sinistrata opzione ideologica, mentre continueremo a seguire la vicenda con l’attenzione che la gravità del caso richiede. Ma contemporaneamente le chiediamo che ci venga urgentemente relazionato il punto di vista suo e della sua maggioranza sull’argomento, avendo già preso atto delle gravi accuse che le muove il Sindacato e che non possono essere disattese da alcuno in paese. Davvero spiacenti per la situazione nella quale si è incautamente posto lei e la sua amministrazione, che rischia di pregiudicare l’interesse economico, ma anche civile e istituzionale del nostro Comune, rimaniamo in urgente attesa di chiarimenti. Con doverosi saluti. montenovonostro”. Dobbiamo confessarlo: ci preoccupa molto questa inedita vicenda per le lacerazioni che indubitabilmente stanno provocando in seno all’organico del personale comunale, ingenerosamente e offensivamente trattato dalla propria amministrazione pubblica, il cui pensiero (ammesso che ne abbia) ci sfugge totalmente per l’imprevidenza e l’arroganza politica sottesa, che rischia di dare piena ragione a coloro, e sono tanti, che la giudicano del tutto inadeguata e incapace a gestire dignitosamente, oltre ai rapporti con la popolazione, almeno i normali rapporti sindacali con il proprio personale dipendente ormai lacerati, come dimostra la grave diffida all’amministrazione comunale dal Sindacato CISL. da montenovonostro Leggi tutto...
03 Luglio 2017
Gli amici di Patto continuano a collezionare figuracce in serie. Riepiloghiamo brevemente l'ultima perché è di certo una delle più memorabili. Nella giornata di mercoledì una pattuglia della polizia stradale ha effettuato un controllo su un mezzo adibito a trasporto per la colonia marina. In un primo momento questo sembrava essere privo di assicurazione poiché la polizza non risultava agganciata alla banca dati. Nonostante l'autista avesse mostrato il tagliandino cartaceo, la pattuglia scortava il mezzo fino a Pongelli e lo metteva sotto sequestro. A seguito delle verifiche effettuate, il pulmino risultava perfettamente in regola sia con la revisione sia con l'assicurazione, tanto che nel pomeriggio di giovedì la ditta spediva in Comune il verbale di dissequestro in cui veniva chiarita la situazione. I fatti sono questi dunque: non c'è stata alcuna irregolarità e i mezzi sono perfettamente a norma. Da tempo noi siamo abituati a ricevere epiteti, accuse e falsità tanto da rimanerne indifferenti, ancor più se provenienti da determinati soggetti, ma diffondere notizie imprecise, false e diffamatorie può arrivare a ledere a livello personale, professionale e lavorativo persone che nulla centrano con un modo così becero di fare politica. Invitiamo tutta la comunità ad utilizzare maggior buon senso prima di sparare sentenze sommarie su questioni di cui si conosce poco o per sentito dire e soprattutto a non farsi manovrare e strumentalizzare da chi vuole creare ad arte polveroni dal nulla. Confermiamo la nostra totale disponibilità a rispondere ad ogni eventuale dubbio in modo serio, responsabile e, soprattutto, supportato dai fatti, come peraltro abbiamo fatto nell'incontro con i genitori di giovedì pomeriggio. Sarebbe bello se qualcuno ora chiedesse scusa per aver diffuso notizie che hanno allarmato la nostra comunità e si sono poi rivelate senza fondamento. Ma si sa, per farlo ci vogliono dignità e coraggio. Noi, anche stavolta, aspettiamo fiduciosi. Del resto, la speranza è l'ultima a morire.” L’Ufficio Stampa Anna Maria Montevecchi Leggi tutto...
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