Ostra Vetere

Ostra Vetere (13)

Le notizie dal tuo comune

Si terrà sabato 20 Maggio alle ore 21,30, nell’ambito della manifestazione nazionale intitolata Grand Tour dei Musei, ed in concomitanza con l’apertura notturna delle strutture museali prevista per quella data, la Conferenza del dott. Donato Mori, storico dell’arte studioso d’iconografia ed autore di vari testi e socio corrispondente della Deputazione di Storia Patria per le Marche, una conferenza sulla vita e le opere del pittore Luigi Conti, nativo di Montenovo (oggi Ostra Vetere), che nel primo Ottocento ha lasciato in chiese e palazzi di Senigallia, Ostra, Mondolfo e altri centri dell’entroterra marchigiano diversi quadri di soggetto sacro e soffitti affrescati con scene ispirate alla letteratura, ricchi di particolari curiosi. La città di Ostra Vetere vuole, con l’occasione presentare alla cittadinanza la figura del concittadino, di cui solo recentemente sono state tracciate la vita e le opere, e che risulta essere ancora sconosciuto al grande pubblico. Leggi tutto...
“Davide contro Golia: la storia delle guerre asimmetriche”. È questo il titolo della ‘lectio magistralis' che il dott. Gianluca Movio, istruttore di Diritto Internazionale Umanitario della Croce Rossa Italiana, Consigliere Giuridico per le Forze Armate e collaboratore del Centro Alti Studi della Difesa terrà venerdì 5 maggio alle 20.45 a Palazzo Marulli di Ostra Vetere. La serata è organizzata dal Comitato CRI di Senigallia per Unitre di Ostra Vetere. Un tema di particolare interesse, che permetterà ai presenti di meglio comprendere le dinamiche dei tanti conflitti armati che coinvolgono milioni di persone in ogni parte del mondo. Leggi tutto...
Alle prime luci dell’alba di ieri mattina si è spento serenamente il Prof . Gaetano Calabrese, già Primario dell’Ospedale di Ostra Vetere, Socio del Lions Club di Senigallia in cui ha ricoperto la carica di Presidente nel 1977/78, nel 1994/1995, Delegato di Zona nel 1979/1980 ed insignito del più alto riconoscimento Lionistico con il conferimento della “Melvin Jones Fellow”. I Soci Lions, vicini alla famiglia, ricorderanno sempre la sua grande disponibilità a servire nel bisogno e nella sofferenza. Leggi tutto...
L’avevamo promesso, con il nostro comunicato di Mercoledì 29 Marzo 2017 dal titolo “Dall’Italia: Oddiomamma, migranti-Minniti buona legge, per questo non piace?” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37387-dallitalia-oddiomamma-migranti-minniti-buona-legge-per-questo-non-piace), un adeguato commento al decreto governativo dello scorso 10 febbraio 2017 cosiddetto “Minniti”, dal nome del Ministro dell’Interno proponente, e che riguarda, tra le altre cose, l’inserimento dei migranti nei cosiddetti “progetti socialmente utili gratuiti”. Tutta la storiografia bimillenaria descrive, come truce e perversa, la figura e l’opera del bieco imperatore Nerone che, duemila anni fa, era all’epoca l’uomo solo al comando e stravolgeva a suo piacimento ogni norma di vita civile. Che razza di imperatore tiranno sarebbe stato altrimenti, un uomo solo al comando dell’impero transnazionale di Roma, se non avesse fatto quello che ha fatto. Aveva sposato tre mogli, di cui da una divorziò e la seconda soppresse con femminicidio a calci nella pancia incinta, provocando l’aborto e la morte. Della terza, la perversa plurimaritata e divorziata Messalina, rimase soggiogato fino alla fine. Depravato oltre ogni limite, aveva anche sposato in unione civile omosessuale due diversi uomini, di uno dei quali era moglie e dell’altro marito. Guitto e menestrello, mise a fuoco Roma con un incendio devastante per poter cantare con la cetra la similitudine dell’incendio di Troia, dandone poi la colpa ai cristiani. Si avvalse del feroce ministro Tigellino come mandante di omicidi e violenze. Martirizzò l’Apostolo Pietro e costrinse all’auto-eutanasia il filosofo filocristiano Seneca, che pure era stato suo precettore. Le sue nefandezze provocarono ribellioni e violenze, fin quando dovette scappare e, nella fuga notturna disordinata e terribile, si diede la morte da suicida nella villa del suo liberto Faonte, suo schiavo affrancato. Non poteva farne di più. E di più e di peggio se ne disse e scrisse per secoli e millenni. Mai ci fu un esempio peggiore di tiranno omicida depravato e schiavista. Questo era Nerone. Sarebbe fin troppo facile l’opera di quanti accostano le sue vicende a quelle odierne: femminicidi, aborti, eutanasie, suicidi costellavano la vita di allora quanto quella di oggi. E forse nei personaggi più sopra citati è possibile trovare accostamenti calzanti con odierni esponenti di una casta politica non meno deprecabile. Mancava solo una cosa, finora. La “schiavitù”. Giustamente abolita un millennio fa, anche nella più blanda forma della “servitù” fatta scomparire dopo l’ultima guerra. E la forza del “progresso” che sognava di riportarci indietro di un secolo a godere del sol dell’avvenire con la rivoluzione d’ottobre ha però sbagliato le misure e ci riporta indietro non di un secolo, al 1917 del comunismo, ma di ben due millenni, a Nerone e ai suoi misfatti. Quel che di sinistro combinava Nerone 2.000 anni fa è esattamente ciò che ci propina come “progressista” certa sinistra cultura odierna. Non ci mancava più niente, ad eccezione della “schiavitù”. Cioè la sottomissione dell’uomo sull’uomo per orrendo sfruttamento da negrieri: una vita di lavoro per poco più che pane e acqua e niente remunerazione. Questa allora si chiamava “schiavitù”. Oggi, abilissimi a prestidigitare progressisticamente con le parole circonvolute, si chiama invece “lavoro socialmente utile gratuito”, come nel decreto legge governativo del 10 febbraio 2017 (allegato), ma la sostanza è la stessa. Si sfruttano gli “schiavi” della “tratta” qui condotti da negrieri scafisti e li si costringe (qualcuno dice addirittura “volontariamente”) a lavorare gratis in cambio di un tozzo di pane (http://www.ilfattoquotidiano.it/2017/02/13/far-lavorare-gratis-i-migranti-un-salto-indietro-di-decenni-nelle-lotte-sindacali/3382470/). Ma guarda te, come di soppiatto reintroducono la “schiavitù” in Italia. Come ai tempi di Nerone. Nel Duemila mancava solo questa, il ritorno della “schiavitù”. E così torniamo a Nerone, mentre tutti rimangono zitti. Noi no. Noi zitti non ci stiamo. E diciamo NO al nuovo aberrante uomo solo al comando Nerone, alla sua nuova vanesia Messalina e al nuovo umbratile Tigellino, commiserando amaramente il sereno filosofo filocristiano Seneca e stupendo smarriti e delusi per i seguaci del martire Pietro che non hanno niente da dire. da montenovonostro Leggi tutto...
VENERDI 31 MARZO alle ore 21 al Polo Museale Terra di Montenovo, nella sala conferenze Paolo Marulli, l’Amministrazione Comunale presenterà alla cittadinanza il Gruppo Comunale di Protezione Civile, nell’ambito del Convegno dal titolo “LA FRAGILITA’ DEL TERRITORIO – dall’esperienza del Vajont ai recenti eventi sismici”. Il Gruppo Comunale di Volontari, formato per il perseguimento delle finalità previste dall’art. 1 della Legge 225/1992, e quindi per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni, o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi, e da altri eventi calamitosi, è aperto a  tutti coloro che con gratuità e spirito di collaborazione vorranno farne parte nel rispetto del regolamento comunale in vigore. La cerimonia di venerdì sera si aprirà con i saluti del Sindaco e delle Autorità presenti, a cui seguirà l’importante testimonianza del Dott. Mario Fabbri, giudice istruttore nel processo del Vajont che nel 1968 depositò la requisitoria chiedendo l’invio a giudizio di undici persone ritenute responsabili della tragedia, con l’accusa di: “disastro colposo di frana, aggravato dalla prevedibilità dell’evento, inondazione e omicidi colposi plurimi”. Illustre esempio di caparbietà e coraggio, in  un processo difficile come quello del Vajont che, nonostante i numerosi ostacoli burocratici dovuti al coinvolgimento di “poteri forti”, ottenne nel 1971 la condanna dei colpevoli. Seguirà il dibattito con i tecnici della Protezione Civile Regionale Marche e la presentazione del Gruppo di Volontari di Ostra Vetere dotato delle divise, acquistate con il contributo della Regione Marche. L’invito alla cerimonia trasmesso da parte dell’Amministrazione Comunale al Prefetto, al Presidente della Regione Marche, all’Assessore e  al Direttore Regionale per la Protezione Civile, ai Sindaci, ai Gruppi della Protezione Civile dell’hinterland Misa-Nevola nonché ai Comandanti dei Carabinieri di Ostra Vetere e Senigallia  è esteso a tutta la cittadinanza. L’Ufficio Stampa Anna Maria Montevecchi Leggi tutto...
La stampa di questi giorni trabocca di notizie e prese di posizione anche molto dure sulla dolorosa vicenda dell’aggressione subita da maestre e assistente sociale all’interno della Scuola d’Infanzia ad opera di alcuni immigrati ospiti della struttura di accoglienza imposta in paese. Di fronte a un caso tanto grave, non potevano né tacere né subire e per questo abbiamo scritto al sindaco del Comune di Ostra Vetere: “Ostra Vetere, 23 marzo 2017 Protocollo: 20170323DI Oggetto: Doverosa informazione. Al Sindaco del Comune di 60010 Ostra Vetere (AN). Ci siamo sempre astenuti da ogni esagerata e inopportuna pressione per avere sollecite e doverose risposte alle nostre più che meditate e moderate richieste di informazioni. Non pare però che simile cauto e rispettose approccio abbia ottenuto alcun riconoscimento da parte sua. Ciò qualifica, più che la levità della nostra moderazione, la pervicace arroganza gestionale della sinistra maggioranza politica che purtroppo amministra questo nostro povero paese, che meriterebbe molto di più e molto di meglio. Purtroppo niente di più e niente di meglio è capace di offrire a noi cittadini gli insopportabili ritardi e le evidenti incapacità di questa (per ora) maggioranza politica, che purtroppo ci amministra. Eppure lo imporrebbero le preoccupanti vicende di questi giorni, riferite con abbondanza di particolari, tutti da verificare, forniti dalla stampa locale, e di cui ci siamo fatti doverosamente carico in questi giorni con i nostri comunicati di: - Lunedì 20 Marzo 2017 “Ostra Vetere: Sull’aggressione alle maestre chiediamo informazioni” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37259-ostra-vetere-sullaggressione-alle-maestre-chiediamo-informazioni" href="http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37259-ostra-vetere-sullaggressione-alle-maestre-chiediamo-informazioni">http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37259-ostra-vetere-sullaggressione-alle-maestre-chiediamo-informazioni); - Martedì 21 Marzo 2017 “Ostra Vetere: Informare adeguatamente l’opinione pubblica scossa dalla vicenda” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37272-ostra-vetere-informare-adeguatamente-lopinione-pubblica-scossa-dalla-vicenda" href="http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37272-ostra-vetere-informare-adeguatamente-lopinione-pubblica-scossa-dalla-vicenda">http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37272-ostra-vetere-informare-adeguatamente-lopinione-pubblica-scossa-dalla-vicenda); - Mercoledì 22 Marzo 2017 “Ostra Vetere: Cosa è successo alla Scuola Materna?” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37287-ostra-vetere-cosa-e-successo-alla-scuola-materna" href="http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37287-ostra-vetere-cosa-e-successo-alla-scuola-materna">http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/37287-ostra-vetere-cosa-e-successo-alla-scuola-materna); che indurrebbero chiunque, evidentemente non lei, a un chiarimento ormai indilazionabile.            Eppure lei non ritiene ancora di dover dare immediata e adeguata informazione a noi e alla popolazione sui fatti accaduti che, per la loro gravità, non possono rimanere campo libero a illazioni e fraintendimenti. Assolva quindi immediatamente ai suoi doveri e risponda subito alla nostra prima lettera. Non è più tempo di ritrose omissioni, che non fanno né onore a lei, né aggio al nostro diritto a sapere, conculcato insopportabilmente dai suoi colposi ritardi. Forse non le è ancora chiaro, ma fra i suoi primi doveri di sindaco ci sono quelli, se non di informare almeno come dovuto, quantomeno quelli di provvedere ad assicurare l’ordine e la sicurezza pubblica che la corrente vicenda ha penosamente infranto, ai danni delle insegnanti della Scuola d’Infanzia,  e soprattutto mettendo pericolosamente a rischio i bambini proprio all’interno di un servizio pubblico tanto delicato come quello della Scuola d’Infanzia, frequentata da tanti figli minorenni delle famiglie di compaesani residenti. Sappiamo che, agli interessi dei figli dei compaesani residenti, la sua militanza politica le impone di anteporre i diritti dei figli degli immigrati, ma ciò non corrisponde al modo di sentire e giudicare di larga parte della popolazione, ormai esausta dalla conclamata inadeguatezza alla funzione che malamente assolve. Recuperi quindi sollecitamente un minimo di doverosità e spieghi a noi e alla popolazione tutta che cosa è veramente accaduto dentro la Scuola Materna, quali omissioni hanno consentito che ciò accadesse, e da chi commesse. Solo così, seppure tardivamente, potrà dire di aver assolto almeno alla più piccola parte dei suoi dovei di primo responsabile della vita civile e sociale della comunità. Rimaniamo in attesa. Montenovonostro”. E vediamo se temporeggerà ancora a rispondere.   da montenovonostro Leggi tutto...
Le maestre dell’asilo prese a schiaffi ieri mattina da una coppia di rifugiati. È accaduto nella scuola d’infanzia Luca Lombardi di via Soccorso. Ai coniugi nigeriani, accolti come rifugiati politici in una struttura ricettiva di Ostra Vetere, i servizi sociali hanno tolto la patria potestà del figlio di 6 anni. Lei troppo violenta, lui spesso ubriaco. A farne le spese era sempre il minore che è stato affidato ai servizi sociali. La decisione non è stata accolta in maniera positiva dai due migranti che ieri mattina, accompagnati da altri connazionali, si sono recati a scuola per riprendersi il bambino. Alla loro vista il bambino è stato allontanato proprio per evitare che potesse accadergli qualcosa di male. Non contenti però marito e moglie hanno iniziato a prendere a schiaffi e spintonare prima le maestre poi anche l’assistenta sociale, nel frattempo intervenuta nel disperato tentativo di farli ragionare. Il tempismo dei carabinieri ha permesso di scongiurare il peggio. L’uomo è stato caricato in macchina e portato in caserma. La donna, incontenibile nella sua aggressività, è stata fatta salire in ambulanza. Con un trattamento sanitario obbligatorio è stata portata all’ospedale di Senigallia e ricoverata in psichiatria. Al termine della procedura il marito è stato allontanato dalla struttura, in attesa che la Prefettura, informata dai carabinieri, decida ulteriori provvedimenti. Stessa sorte che attenderà la donna non appena verrà dimessa dall’ospedale. Entrambi troppo pericolosi per restare ad Ostra Vetere. La notizia si è diffusa solo nel tardo pomeriggio quando i bambini presenti hanno sciolto il silenzio, iniziando a raccontare a casa l’accaduto. Qualcuno si è messo a piangere. Tutti erano sconvolti. I genitori hanno iniziato ad incalzarli di domande per farsi spiegare cosa fosse accaduto e poi si sono chiamati tra di loro per confrontare le versioni. Tutte combaciavano. Si sono rivolti al consigliere comunale Luca Marini che, dopo aver verificato l’accaduto con i carabinieri, ha preparato una interrogazione che venerdì presenterà in consiglio comunale. Leggi tutto...
Abbiamo più volte preso posizione contro ogni progetto di fusione per incorporazione o di fusione obbligatoria dei piccoli Comuni sotto 5.000 abitanti come il nostro, che ridurrebbe Montenovo a misera frazione altrui dopo quasi un millennio di gloriosa storia paesana di autogoverno locale, in attuazione dei nostri tre capisaldi ideali che sono Libertà, Autonomia e Giustizia. Abbiamo per questo parteggiato per il NO contro il referendum sulla fusione di Morro d’Alba in Senigallia. Quel referendum si è tenuto la domenica 23 ottobre e il risultato clamoroso ci ha dato ragione: il NO ha stravinto a Morro d’Alba con il 70,33% dei voti e a Senigallia ben il 60,53% dei senigalliesi ha votato contro la fusione. Risultati netti e senza tentennamenti. E’ stata una bocciatura solenne dei due sindaci PD che avevano provocato quel referendum: Cinti sindaco di Morro d’Alba e Mangialardi sindaco di Senigallia. Entrambi sconfessati sonoramente dai loro stessi cittadini, che hanno detto NO. Ma il NO dei cittadini non è un NO solo al progetto di fusione, è un NO anche ai due sindaci che non hanno più il sostegno dei loro elettori. Per questo avevamo chiesto che entrambi i sindaci rimettessero il loro mandato, poiché non possono più gestire i rispettivi Comuni che volevano “deformare”, seppure la materia non è di nostra competenza territoriale. Ben diversa la situazione del sindaco PD di Senigallia Mangialardi, perché svolge anche il ruolo di Presidente dell’ANCI Marche, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani per la nostra regione, una associazione che riunisce nelle Marche quasi 250 Comuni, in prevalenza piccoli come il nostro. E ci siamo quindi domandati come possa rimanere Mangialardi alla guida dell’ANCI Marche che dovrebbe difendere tutti i Comuni marchigiani e particolarmente la maggioranza dei piccoli Comuni, mentre si fa paladino di una iniziativa politica del PD che mira a far scomparire proprio la maggioranza dei piccoli Comuni anzichè difenderli. Per questo abbiamo scritto al nostro (“nostro” si fa ovviamente tanto per dire) sindaco di Ostra Vetere (Giovedì 27 Ottobre 2016 come anticipato con il nostro comunicato dal titolo “Ostra Vetere: Contro la fusione di Comuni” http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35099-ostra-vetere-contro-la-fusione-di-comuni-) chiedendogli due cose: 1) che l’amministrazione comunale di Ostra Vetere formalmente inviti il predetto presidente Mangialardi a rimettere tale sua funzione per aver perduto la qualità di imparziale garante di tutti gli associati, e 2) nel caso in cui il suddetto rifiuti di accogliere tale invito, il Comune di Ostra Vetere disdica l’adesione all’ANCI per formalizzare l’adesione alternativa all’ANPCI Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni Italiani, che si propone la intransigente difesa dell’autonomia per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti, come il nostro. Contestualmente avevamo sconsigliato l’amministrazione comunale dall’assecondare o, peggio ancora, promuovere analoghi attentati all’integrità del nostro Comune, autonomo e libero da intollerabili ingerenze forestiere ormai da quasi un millennio. Quella lettera è tornata protocollata Mercoledì 02 Novembre 2016, come abbiamo subito riferito con il nostro comunicato intitolato “Ostra Vetere: E’ tornata protocollata la nostra lettera contro la fusione dei Comuni” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35185-ostra-vetere-e-tornata-protocollata-la-nostra-lettera-contro-la-fusione-dei-comuni), dopo di che ci siamo posti in fiduciosa attesa della risposta. Settimana dopo settimana abbiamo pazientemente aspettato che il sindaco decidesse di leggerla, prenderne atto e risponderci, e finalmente lo ha fatto, dopo lunga quarantena, con la lettera di Lunedì 12 dicembre 2016 protocollo n. 8992 che riproduciamo a lato e che dice: “In riscontro alla Sua nota pervenuta al prot. 7948 del 2.11.2016, avente ad oggetto: contro la fusione del Comuni, comunico che l'argomento fusione non è mai stato trattato da questa amministrazione e al momento non se ne vede la necessità. Ci stiamo muovendo nell'ambito della gestione associata dei servizi e delle funzioni al fine di poter ottenere miglioramenti organizzativi e possibili economie senza dover rinunciare all'autonomia e identità territoriale. Non condivido la richiesta volta ad invitare il Sindaco di Senigallia a rimettere la funzione di presidente dell' Anci Marche né intendo disdire l'adesione all'ANCI. Distinti saluti, IL SINDACO Luca Memè”. La lettera si commenta da sola, ma non rinunciamo a rilevare che si distingue di due parti diverse. Nella prima dice cose che apprezziamo, rallegrandoci dell’assicurazione che il sindaco non intende “rinunciare all'autonomia e identità territoriale”. Se fosse così, potremmo stare tranquilli. Ma sarà così davvero? Già un’altra volta aveva scritto altra cosa che abbiamo apprezzato (quella contenuta nel programma elettorale del 22 maggio 2013 nel quale la maggioranza garantiva di voler “rendere il conto” delle proprie scelte amministrative), ma abbiamo visto come è andata a finire, tanto da indurci ad emettere il comunicato di Mercoledì 28 Settembre 2016 intitolato “Ostra Vetere: I buoni spropositi” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/34664-ostra-vetere-i-buoni-spropositi). Se non mantiene la parola data la prima volta (una parola “ufficiale”),  come possiamo credere alla nuova (solo “ufficiosa”)? Possiamo fidarci che la manterrà, senza piegarsi al volere del partito PD che lo sostiene? E infatti la seconda parte della lettera alimenta questo dubbio, poichè dice: “Non condivido la richiesta volta ad invitare il Sindaco di Senigallia a rimettere la funzione di presidente dell' Anci Marche né intendo disdire l'adesione all'ANCI”. Ma come, sindaco. Vorresti difendere l’autonomia del nostro Comune, ma non ti comporti di conseguenza? Come fai a stare insieme a un presidente dell’ANCI che dice e fa il contrario di quello che tu scrivi? E come fai a non prendere le distanze da una associazione di Comuni che, anziché difenderli tutti, condanna i Comuni più piccoli a scomparire? Così pensi di difendere l’autonomia e l’identità territoriale? Andando a braccetto con i nemici di quella stessa autonomia e identità territoriale? Incomprensibile. Gli scriveremo ancora, affinchè chiarisca meglio, ma è chiaro che le due cose fanno “a cazzotti”. da montenovonostro Leggi tutto...
L'allenatore della Vigor Senigallia, Antonello Mancini, è stato colto da ictus nella notte di lunedì. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Senigallia, il tecnico rossoblù è stato trasferito d'urgenza all'Ospedale Lancisi di Ancona e sottoposto a un intervento chirurgico. Le sue condizioni, stando alle notizie raccolte, sembrerebbero non preoccupanti. Leggi tutto...
Protocollo: Oggetto: 20161121SR Solve et repete Ostra Vetere, 21/11/2016 AlSindaco del Comune di 60010 Ostra Vetere (AN)   In risposta alle comunicazioni di codesto Comune con email dell’Ufficio Tributi in data 17 novembre 2016 ore 18:06, contenente in allegato la concessione temporanea per l’occupazione di suolo pubblico prot. n. 8430-8431/2016 datata 17/11/2016 per il pagamento del canone COSAP di 2,00 euro per ciascuna giornata di svolgimento dei richiesti comizi del 20 e 27/11/2016, e con email dell’Ufficio Tecnico in data 17 novembre 2016 ore 19:13, contenente in allegato la lettera prot. n. 8432 datata 17/11/2016 con intimazione di pagamento di € 600,00 per i richiesti comizi, di cui il primo già tenuto in data 13/11, e pertanto per la complessiva somma di € 604,00. Siamo fedeli ai nostri principi cardine: Libertà, Autonomia, Giustizia. Sono i tre pilastri ideologici che abbiamo inserito nel nostro simbolo. Ad essi cerchiamo di attenerci sempre. Anche quando non fanno comodo. E certo non ci fa comodo l’insopportabile lesione dei nostri diritti costituzionali alla libera e gratuita libertà di parola messa in atto la scorsa settimana dalla amministrazione comunale che sembra non gradirebbe affatto i nostri appelli a sostegno del NO ai referendum contrari a Libertà, Autonomia e Giustizia, e particolarmente al referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre. Non si spiega altrimenti la sequela di atti e fatti puntualmente documentati nel comunicato settimanale di ieri Domenica 20 Novembre 2016 dal titolo “Ostra Vetere: “montenovonostro” ha pubblicato i comunicati stampa di questa 182^ settimana” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35459-ostra-vetere-montenovonostro-ha- pubblicato-i-comunicati-stampa-di-questa-182-settimana) che trasmette tutti i nostri comunicati in ordine cronologico, di cui di particolare rilevanza l’ultimo di Sabato 19 Novembre 2016 dal titolo “Ostra Vetere: Denuncia lesione diritti costituzionali” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35444-ostra-vetere-denuncia-lesione-diritti- costituzionali). Per parlare di libertà in piazza della Libertà a Ostra Vetere ci viene imposta “ad personam” (infatti non è stato mai fatto con nessun altro prima d’ora bensì discriminatoriamente e vessatoriamente solo a noi) il pagamento di cifre esorbitanti le nostre disponibilità patrimoniali e finanziarie, pari a 0 (zero). Questo ci ha costretto, contro la nostra volontà, a non poter prendere la parola nell’annunciato comizio di ieri e in quello prossimo della successiva domenica 27 novembre, ultima domenica prima delle votazioni per il referendum costituzionale. Appunto, una insopportabile lesione dei diritti costituzionali. Ma poiché non deroghiamo dai nostri principi di Libertà, Autonomia e Giustizia, chiederemo di poter andare a parlare fuori casa a favore del NO, visto che siamo impediti di farlo in casa nostra dall’imposizione insopportabilmente onerosa intimataci. Così si “deportano” le idee per l’imposizione di chi pensa di “comandare” a questo modo: roba da regime antidemocratico. _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Referente di “montenovonostro”: Alberto Fiorani, via Aldo Moro, 1 – 60010 Ostra Vetere (AN) – telefono 071‐965399 – fax 071‐964066 – cell. 349‐0723783 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – sito: http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro–facebook:https://www.facebook.com/montenovo.nostro E ciò per rispondere appieno ai primi due nostri principi di Libertà e Autonomia. Per il terzo, la Giustizia, ci atteniamo alla scelta di sempre: rispetto formale anche se non sempre la “giustizia” è “Giustizia”, anche se talvolta la “giustizia” impostaci appare ingiusta e insopportabile. Tuttavia ci adeguiamo formalmente alle imposizioni e onoriamo i nostri “doveri” civili pagando subito integralmente quanto impostoci per il comizio già svolto lo scorso 13 novembre 2016. L’abbiamo fatto versando le somme richieste presso la Tesoreria con l’allegata bolletta nr. 2.754 del 21/11/2016, in ritardo oltre il termine ultimativamente impostoci del 18/11/2016, sebbene non per nostra colpa bensì a causa delle tardive comunicazioni subito pubblicate Venerdì 18 Novembre 2016 con i comunicati “Ostra Vetere: Arieccoli con la tassa Jizya” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35426-ostra-vetere-arieccoli-con-la-tassa-jizya) e “Ostra Vetere: 604,00 euro per parlare di libertà in piazza della Libertà” (http://www.ccpo.it/comunita/montenovonostro/35427-ostra-vetere-60400-euro-per-parlare-di- liberta-in-piazza-della-liberta). Disposti ovviamente a pagare anche gli eventuali interessi e multe che ci dovessero essere conseguentemente intimati. Assolti così i nostri “doveri”, con la presente però formalmente reclamiamo anche i nostri “diritti” con l’invocata riserva recuperatoria ex clausola “Solve et repete” per la restituzione a prestatore anonimo timoroso di prevedibili ritorsioni. Così gira infatti il mondo a Montenovo con simile amministrazione comunale (speriamo tale ancora per poco), rammentando comunque e sempre la clausola del “Solve et repete”. Allegata ricevuta di versamento _______________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________________ Referente di “montenovonostro”: Alberto Fiorani, via Aldo Moro, 1 – 60010 Ostra Vetere (AN) – telefono 071‐965399 – fax 071‐964066 – cell. 349‐0723783 – email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. 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